La carta non morirà?

18/02/2010 at 19:36
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Dal blog di Giorgio Meletti (Sole 24Ore)
La carta morirà? Il salto logico di Calabresi

Il direttore de La Stampa, Mario Calabresi, dedica un lungo articolo al libro molto interessante di Massimo Gaggi e Marco Bardazzi L’ultima notizia. Da almeno dieci anni i giornalisti si chiedono: scompariranno i giornali di carta? Calabresi, molto giovane rispetto alla media dei direttori, affronta il tema con acume e con impegno, anche perché è della sua vita futura che sta parlando. Ma sulla domanda chiave fa un salto logico sorprendente: “E questa carta su cui mi state leggendo? Non scomparirà, a patto che sia capace di continuare a convincervi – scrive – Per farlo deve smettere di inseguire l’intrattenimento della televisione o la velocità della rete e darvi il senso compiuto di quanto è accaduto ogni giorno, conquistandosi il diritto di continuare a essere una persona di famiglia”. Il salto logico consiste nel pensare che la competizione tra diversi mezzi di comunicazione (in questo caso il giornale di carta contro l’universo dell’informazione online) si giochi sul terreno dei contenuti degli articoli e non, come sarebbe ovvio, sul piano delle diverse modalità di fruizione e delle diverse potenzialità di servizio offerte. Naturalmente è comprensibile che il direttore de La Stampa offra ai suoi lettori per un verso un messaggio rassicurante e per l’altro una sorta di promessa di fedeltà. Sarebbe stato assurdo che annunciasse la morte del suo giornale. Però dal punto di vista di una discussione utile sul futuro dei media sarebbe stato più congruente dire (per esempio) che la carta non scomparirà finché non scompariranno le poltrone.

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